Una Cena Quasi Perfetta

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Siamo cinque giovani amici americani, liberatici democratici  e di larghe, un pizzico saccenti, ma se non lo fossimo come potremmo organizzare Una Cena Quasi Perfetta.

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Genere Commedia, Drammatico

Prodotto in America nel 1996

Durata 92 minuti

Regia Stacy Title

Interpreti Protagonista Annabeth Gish (Paulie), Cameron Diaz,      (Jude), 

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                       Ron Perlman (Norman)

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È una brutta serata, piove, ma quattro dei cinque amici Jude, Paulie, Marc e Luke che convivono in un villino, sono come al solito insieme a cena, e stanno aspettando Pete.

Battute leggere su questo e su quello, ed ecco che l’atteso al rientro da una giornata di caccia, arriva con l’uomo che lo ha accompagnato poiché la sua auto danneggiata non era partita.

Lui è Zack, ed avendo un viso stanco, lo invitano a rimanere a cena con loro per ringraziarlo.

Iniziano a disquisire dei problemi sociali, e Zack si dimostra immediatamente sicuro di se ed estremista di destra, valutando Hitler un uomo con grandi idee e giustificando la strage degli ebrei da lui attuata, anche perché “ … non si sa se quei numeri di morti sono veri”.

Il clima della discussione, da ironico, passa velocemente ad acido e violento, quand’ecco che l’ospite tira fuori una pistola e la punta agli altri del tavolo.

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Esistono gli ideali di estrema destra ed estrema sinistra, ma un fatto è evidente ai miei occhi da sempre: gli ideali sono la gabbia del pensiero libero.

I protagonisti dell’opera giocano passando da ironia leggera a satira nera, ed essendo convinti che le loro ragioni siano le più valide per chiunque, giustificano ogni loro atto come dovuto per aiutare tutte le persone del mondo a vivere meglio.

Una cosa che appare e si sente parecchio, è la crescente dipendenza dei saccenti al vizio spropositato di eliminare le persone che ledono la società di oggi, passando da quelli realmente pericolosi, a dei giovanissimi che non hanno maturità ne esperienze, e si deve vivere per per farle.

Tra gli interpreti, quello che rimane più impresso anche se non tra i protagonisti, è Ron Perlman, che con quel viso avente una mascella importante e una mimica carismatica, propone la politica in maniera concreta.

Siamo tutti assoggettati a comprendere l’armonia della società di oggi, e la voremmo portare nel passato e nel futuro, senza comprendere che tutto ciò che pensiamo noi, non è uguale a quello che pensan tutti.

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