Ieri, il 26 febbraio, è stato il giorno del mio compleanno, e l’ho divulgato via Twitter e pagina Facebook scrivendovi…
La nascita è l’inizio della crescita, ed io la effettuai nell’oggi di un ieri che spero non sia un domani
senza avere molti riscontri oggettivi, dato che lo scritto è complesso ed incomprensibile per chi non mi conosce e non sapeva che era ciò che t’ho suggerito all’inizio.
Incomprensibile ma gratificante per la mia morale, che prova in ogni modo a dare messaggi a quella altrui, subendone il fascino e rispettandola, nonché studiandola, perché la crescita d’ognuno di noi ha legami con gli input lanciati dalle persone che ci circondano.
Io ve ne do, considerandolo un compito, io ne ricevo, anche da chi pensa d’esserne sprovvisto.
La crescita è, materialmente parlando, un secondo dopo l’altro, il seguito di minuti, ore, giorni, mesi e anni, ed ho raggiunto i 38 di quest’ultimi. Ieri è stata una giornata che ha estasiato la mia contentezza, ricevendo telefonate, messaggi in ogni dove con la maggioranza sul mio profilo Facebook, e ho ritrovato i legami con il mio passato leggendo e parlando con coloro che ne hanno fatto parte, omaggiandomi d’auguri e di ricordi.
Mi messaggiò un mio grande amico, rispondendo al mio
‘Locandina’
con
‘Oggi pomeriggio te la faccio’
ed inviandomi questa foto
Bene, sappi che colui che me l’ha mandata, del quale non farò il nome per rispetto recondito, fece anche la locandina de Il fuoco dell’agio, e te la mostro
A lui, quando vengono idee artistiche, le vuole esprimere così come le immagina, ed era da tempo che gli chiedevo quella per Schiavo della sua libertà, ecco perché mandai quell’ipoteticamente insulso messaggio.
Lo chiamai, e mi disse che si stava avviando a piedi al parco degli acquedotti con la porta, ed io
‘Ti raggiungo’
S’è fatto… 700 metri? Non lo so con esattezza, ma un tratto di 15 minuti a piedi da solo con la porta tra le sue mani, ed al mio arrivo l’abbiamo trasportata per il parco, effettuando foto e video che potrai vedere in futuro. Poi, insieme, ci siamo diretti a riporla, sempre a piedi.
Se tu, innominato, mi stai leggendo, il ringraziamento totale lo otterrai commentando questo articolo, poiché quello verbale s’è maturato immediatamente.
Serata con i familiari, parte basilare della mia vita, con sorrisi, divertimento e abbracci.
Voglio fare ciò che non ho fatto appieno a tutti gli auguranti, ringraziandoli immensamente e dimostrandogli che la mia entusiastica contentezza è figlia del loro gesto, e se tu che stai leggendo fai parte di loro, sappi che hai riempito la mia vita accelerandone la crescita.
Sei il mio sogno ad occhi aperti. Permarrai tra i miei pensieri, e ti ringrazio.
Leave A Response