Disperso e innondato dalle serie TV e dagli Anime nei quali la presentazione sembra il massimo del meglio, sento che è ora di consultare uno Shinigami per mettere fine alla vita del finto meglio, e vedo Bleach.
Bleach è un film d’azione giapponese che è ripreso dall’omonimo manga e Anime, regista Shinsuke Satò e prodotto dalla Warner Bros, ha come interpreti principali il protagonista Sòta Fukushi (Ichigo Kurosaki) e Hana Sugisaki (Rukia Kuchiki).
Il titolo originale in giapponese si legge Burìchi.
Siamo in Giappone a Karakura, e un ragazzino cammina sotto una leggera pioggia tenendo la mano alla madre. Vede poco lontano una ragazzina di spalle che si sta bagnando e corre a raggiungerla e portarle l’ombrello. La madre lo insegue, poi d’un tratto si vede il ragazzino sdraiato con sopra di se la mamma immobile.
Passa un indefinibile tempo, e l’adolescente Ichigo litiga con coetanei perché hanno rovesciato i fiori che erano nel punto nel quale era morto recentemente un bambino investito da un’auto; li picchia dicendo di chiedere perdono a ragazzino che è dinnanzi a loro, ed i coetanei lo fanno non capendo nulla, poi scappano. Ichigo ha il talento di vedere e comunicare con i fantasmi, e vede quel defunto.
Una sera vede girovagare per la sua stanza Rukia, e crede sia un fantasma, ma parlandole scopre che è uno Shinigami, cioè un’entità che ha il compito di seguire e consigliare le anime dei morti nel mondo dei vivi e di combattere gli Hollow, esteticamente mostri, anime di morti che hanno rabbia per non aver raggiunto il proprio scopo in vita e acquisiscono potere nutrendosi delle anime dei morti e danneggiando i vivi.
Un Hollow li attacca, e Rukia difendendo Ichigo, giovane con una grande forza spirituale, viene ferita, cosicché propone al ragazzo di prendere una sua parte di Shinigami per combattere sul mostro e non farli morire entrambi, e lo deve fare senza avere certezze.
La scelta per lui è dura, ed è obbligato ad effettuarla in pochi secondi.
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Nel modo sconfinato e variopinto degli Anime, girovago da sempre, senza però poter affermare di esserne un grande esperto. In alcune delle serie ho raccolto emozioni inenarrabili, soprattutto Death Note , che mi ha stupito e fomentato alla conclusione per scoprirne il finale. In questa serie che ti ho nominato ci sono gli Shinigami, che hanno una valenza differente rispetto a quella di Bleach. Essendo un’entità mitologica con varie possibilità d’interpretazione, non si può dire con certezza quale sia quella più reale in questo modo irreale.
Solitamente recensisco sempre libri, serie o film positivamente, e se ho voluto scrivere su Bleach, è per comunicarti che ovviamente non è un lungometraggio ai miei occhi brutto, ma ha dei criteri di valutazione totalmente differenti da quelli di noi occidentali.
In tutti i film orientali che ho visto incluso questo, se sono ripresi da manga o da Anime, gli attori interpretano i personaggi in maniera identica agli stessi, mentre per noi occidentali la differenza potrebbe essere differente.
Vi sono pose immobili per alcuni secondi, nelle quali si possono scorgere delle similitudini a Tarantino, e subito dopo l’immobilità dell’intero corpo, c’è un movimento di scatto, del capo o di tutto il corpo.
Bleach fa riferimento a molte caratteristiche orientai, e se non ne sei a conoscenza potresti rimanerne spaesato, ma se fosse, verrebbe incentivata la tua curiosità.
Ricorda, la curiosità è l’arma più potente contro l’ignoranza.
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